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Chi sono

Ciao! Sono Antonella Petrella

Sono psicologa, psicoterapeuta e responsabile della comunità di recupero ed accoglienza “Figlia di Sion” che dal 2003 opera nel sociale offrendo aiuto a chi è in condizioni di indigenza e difficoltà a causa di un disagio psicosociale e delle dipendenze patologiche.

Mi sono laureata a Roma alla Sapienza nel 2006, in un indirizzo molto particolare della psicologia: “Diagnosi e Riabilitazione dei Disturbi Cognitivi”, un indirizzo che o si ama o si odia, io l’ho amato da subito. Ho scritto una tesi speriementale sull’Alzheimer, nello specifico sull’influenza del disturbo attentivo sul disturbo di memoria in una fase di deterioramento cognitivo lieve, non ho confermato la mia ipotesi iniziale e neppure ho scoperto qualcosa di eclatante ma ho imparato che anche le sconfitte possono insegnare qualcosa, che per esempio si deve ricominciare la ricerca guardando verso orizzonti nuovi. La tesi sull’Alzheimer era un conto aperto con il passato di un’adolescente che troppo spesso non riusciva a comprendere le sofferenze della bisnonna con il corpo nel letto e con la testa tra le nuvole.

Ci ho messo 5 anni a laurearmi e ho preso 110 e Lode, lo so che non sono un fenomeno, che tanti riescono dove anche io sono riuscita ma io sono dislessica e fino al terzo anno di università non lo sapevo, pensavo solo di essere stupida. L’ho scoperto durante le lezioni di “Disturbi dell’Apprendimento Scolastico”, quando la cara prof.  Anna Judica ha spiegato cosa succede ad un bambino dislessico, come si sente e come vive la sua difficoltà. Credevo parlasse di me, sono scoppiata a piangere durante la lezione, un piando liberatorio e di rinascita probabilmente. Cosi la professoressa mi ha aiutato a capire il mio problema ed a reagire ad esso. In seguito la mia Dislessia da nemica è diventata compagna di viaggio che mi ha permesso di fare bellissime esperienze come ad esempio partecipare ad uno studio importante sui prerequisiti della lettura dell’ IRCC Santa Lucia di Roma, certo raccoglievo i dati ma vuoi mettere a 22 anni avere la possibilità di stare accanto a mostri sacri della Neuropsicologia italiana?

Prima di sapere di essere dislessica credevo  semplicemente di non essere come gli altri e mi accontentavo, sapendo che più in alto non ci potevo arrivare. La mia media non era delle migliori, come l’idea che avevo di me. Era già tanto aver superato l’esame di ammissione al corso di laurea in psicologia, cosa potevo pretendere di più da una ragazzina di periferia che non aveva mai messo il naso fuori di casa e che non sapeva che, per attraversare la strada nelle grandi città bisognava prenotare il semaforo pedonale? Dalla stessa ragazzina che a scuola si tuffava con la testa nello zaino per non leggere quando la maestra cercava un volontario, che non riusciva a far di conto se non con le dita e che, difficilmente decifrava la sua scrittura?

Ebbene, dopo la laurea e lo “scoglio mieti vittime” dell’esame di stato, superato anch’esso a pieni voti, era chiaro, non ero stupida ero solo dislessica, potevo essere come gli altri, anzi lo ero! In attesa di cominciare la scuola di specializzazione, l’ARPCI sempre a Roma fondata al mio caro professore Tonino Cantelmi, una scuola cognitivo- interpersonale basata sulla teoria dell’attaccamento di Bowlby, quella teoria che spiega le nostre modalità relazionali ed il bisogno che abbiamo di non essere soli, bisogno che, come dice Bowlby, è più forte addirittura del bisogno di mangiare…dunque, dicevo, in attesa di cominciare la scuola di specializzazione ho fatto una bellissima esperienza in una casa di riposo vicino Campobasso, la mia città, mi occupavo di un laboratorio di potenziamento cognitivo e della valutazione del deterioramento mentale degli anziani ospiti, cercavo di migliorare la memoria dei nonnetti e credo di aver fatto un lavoro discreto poiché, dopo qualche anno, mi sono ritrovata a passare di lì e qualcuno di loro si ricordava perfettamente di me!

Contemporaneamente ho cominciato un’altra bella esperienza nell’allora Università Cattolica del Sacro Cuore, oggi Fondazione Giovanni Paolo II sempre a Campobasso nel reparto di oncologia ginecologica, un’esperienza forte di sostegno psicologico alle degenti, un’esperienza non adatta a tutti, sicuramente non adatta a me, così dopo sei mesi, consapevole dei miei limiti ho cambiato strada.

Esperienze

I traguardi raggiunti

Inizio attività ``Figlia di Sion``
Laurea in Psicologia presso ``La Sapienza``
Inizio attività professionale
Consigliere dell'Ordine degli Psicologi
Consulente SPM Legione Molise
Responsabile della Comunità
Laurea in Psicologia presso l’Università degli Studi “La Sapienza” – Roma
Apertura studio privato di Psicologia
Nominata Consigliere dell’Ordine degli Psicologi del Molise
Consulente SPM Infermiera Presidiaria prima della Legione Molise poi della Scuola Allievi Carabinieri di Campobasso

2003
2006
2007
2009
2013
Di cosa mi occupo

Terapie

  • Ansia e depressione
  • DSA (disturbi dell’apprendimento scolastico)
  • Alcolismo
  • Dipendenza affettiva
  • Disturbo post traumatico da stress
  • DCA (disturbi del comportamento alimentare)
  • Gestione stress
  • Disturbi di personalità
  • Tossiciopendenze
  • Stress and Lifestyle Management
  • Gioco d'azzardo
  • Alzheimer
  • Disturbi del sonno
  • Parent training

Nel frattempo c’era anche la comunità di recupero che vicino Isernia muoveva i suoi primi passi e nel tempo libero insegnavo pallavolo ai bambini. La pallavolo, una mia grande passione, mi ha permesso di capire ben presto l’importanza dell’altro nella vita di ciascuno e dell’efficacia del gioco di squadra: da soli si può camminare ma insieme si corre spediti forti del sostegno vicendevole di chi corre con noi!

Nel 2007 ho aperto lo studio privato, ricevevo in un bellissimo quanto piccolissimo “pied à terre” nel borgo antico della città, oggi ricevo sempre a Campobasso in uno studio più spazioso e nelle sedi della comunità che nel tempo ha aperto altre case, oltre alla casa madre vicino Isernia, una in provincia di Frosinone ed una a Castel di Sangro.

Sempre nel 2007 mi sono iscritta all’albo dei Consulenti Tecnici di Ufficio (CTU) del Tribunale Civile di Campobasso dopo essermi formata in Psicologia Giuridica. Nello stesso periodo ho svolto il Servizio Civile Nazionale presso un’associazione del terzo settore ANPEAS a San Giuliano del Sannio, in un progetto rivolto agli anziani.

Nel 2009 sono diventata Consigliere dell’Ordine degli Psicologi del Molise, quattro anni che non dimenticherò mai grazie al grande esempio dell’allora Presidente il dott. Gino Baldassare, e della vice presidente dott.ssa Anna Mangifesta, loro si definirebbero ironicamente fossili dell’epoca giurassica io non trovo altre parole invece che considerarli pietre miliari della psicologia molisana.

Ho insegnato psicologia nei corsi per OSS e ASA, fatto progetti di prevenzione all’uso ed abuso di droga nelle scuole e in alcuni comuni molisani ho promosso “Educanziano” un progetto rivolto alla promozione del benessere nella terza età. Sono stata per diversi anni la psicologa del Centro Antiviolenza “La Fenice” della Croce Rossa Italiana aperto a Campobasso da volontarie CRI sensibili al fenomeno, quando ancora non era cosi diffusa la conoscenza di questa tragica realtà. Per un periodo inoltre ho collaborato come consulente esterno nell’Ufficio del Tutore dei Minori della regione Molise. Nel periodo estivo per diversi anni ho organizzato in parrocchia campus estivi per bambini ed in quello invernale dopo scuola, rivolti specialmente alle famiglie con disagio economico e sociale. Sempre in parrocchia ho collaborato alla realizzazione della casa di accoglienza Santa Elisabetta d’Ungheria destinata all’ospitalità gratuita dei familiari dei ricoverati nella Fondazione Giovanni Paolo II, affetti da gravi patologie per cui necessitavano lunghi tempi di degenza.

Sono dell’idea che si deve fare tutto ciò che si può ma poi ad un certo punto si deve scegliere dove continuare a fare per non rischiare di disperder energie, così ho capito che dovevo ed ho scelto di convogliare tutte le mie forze sulla comunità di recupero e l’attività privata collabirando anche con il team del prof. Cantelmi. Tuttavia si è aperta una nuova finestrella nella mia vita professionale.

Dal 2010 è andata maturando in me la consapevolezza di un dialogo possibile tra Psicologia e Teologia cosi ho cominciato a formarmi ed a operare nell’ambito della Psicologia Vocazionale occupandomi dell’accompagnamento psicologico e la formazione umana dei giovani in discernimento spirituale ed impegnati in un cammino di consacrazione. Ho aperto, insieme a delle colleghe molisane, la sede Molisana dell’Associazione Italiana Psichiatri e Psicologi Cattolici (AIPPC) fondata dal prof. Cantelmi, di cui sono presidente della della sez. Molise.

Dal 2013 sono Consulente SPM Infermiera Presidiaria prima della Legione Molise poi, della Scuola Allievi Carabinieri di Campobasso e continuo ogni giorno a fare quello che posso nel modo migliore che posso…

DI COSA MI OCCUPO

AREE DI INTERVENTO

Psicoterapia e sostegno

Con il sostegno psicologico e la psicoterapia si vuole favorire la capacità della persona di valorizzare le proprie risorse cognitive ed emozionali per rispondere alle esigenze quotidiane della vita.

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Neuropsicologia

Valutare e, qualora possibile, riabilitare, i deficit cognitivi e le annesse implicazioni di tipo psicologico, affettivo e di personalità conseguenti a patologie a carico del sistema nervoso centrale.

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Psicologia Vocazionale

Permette di accompagnare il chiamato lungo il cammino di discernimento e di scelta finale sostenendolo attraverso una maggiore conoscenza del percorso che va intraprendendo.

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Psicologia Giuridica

La Psicologia Giuridica assume come ambito di studio e di intervento individui e gruppi nel contesto della giustizia proponendosi anche di connettere scienze psicologiche, scienze umane e diritto.

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Psicologia Scolastica

Si occupa di fornire consulenza psicologica individuale per tutte le figure che operano all’interno della scuola – insegnanti, alunni, genitori – per sostenere il raggiungimento degli obiettivi formativi.

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