16 marzo 2006: il viaggio continua…

16 marzo 2006: il viaggio continua…

A Campobasso faceva freddissimo e c’era la neve, a Roma gli alberi erano in fiore e la primavera si faceva largo.

A non tanti km di distanza due mondi completamente diversi, paradossali quasi.

I paradossi nella mia vita non sono mai mancati e non potevano farlo in quel giorno di 12 anni che oggi ricorre, come ogni anno ed a cui il mio cuore non resta indifferente.

Quel giorno, il 16 marzo del 2006 è stato forse, anzi sicuramente, uno dei giorni più belli della mia vita, a cui ripenso con immensa gioia e gratitudine.

In quel giorno non solo ho realizzato un sogno ma ne ho cominciato un altro che dura ormai da 12 anni. Mi sono laureata e da lì a poco, sono diventata psicologa cominciano a lavorare.
Molti raggiungono la laurea ed in effetti non c’è nulla di particolarmente straordinario se non la soddisfazione di avercela fatta.

Per me la soddisfazione è tanta perché non avrei scommesso di potercela fare, nella convinzione che avrei perso. Poi con tempo ho scoperto che non ero la sola a sottovalutarsi e che molte persone perdono grandi occasioni non per incapacità ma semplicemente per paura di provare…

Prima di iniziare l’università non ero mai uscita dalla mia piccola città, non sapevo (e lo dico con un misto di tenerezza e divertimento) che ai semafori si dovesse prenotare l’attraversamento pedonale, non avevo mai visto un cinese in carne ed ossa, pensavo che il “ruoto” fosse il nome italiano della teglia e che i cassetti si chiamassero ufficialmente “tiretti”, insomma una piccola Heidi che dalla provincia va in città, senza arte né parte, ma che, nonostante le difficoltà e la tentazione di farlo, non scappa.

Nei primi  mesi dall’ inizio della mia nuova vita universitaria, è vero,  volevo mollare tutto tornare a casa, nella convinzione di non essere capace e che dopotutto, qualcosa avrei comunque fatto… ero pronta ad accontentarmi.

Ma, qualcosa, grazie a Dio, non è andata come avrei voluto io e non sono tornata indietro.

All’inizio guardavo la vita passare dallo spioncino del portone poi ho scoperto che quella porta la potevo attraversare e finalmente, con un pò di coraggio ho conosciuto Roma e con lei me stessa.

Un bel risultato per una ragazzina che non ha mai letto e scritto bene perché dislessica, sempre un pò distratta e chiacchierona. A scuola ed a casa tutti mi dicevano che avrei potuto fare tanto di più quindi tradotto si leggeva: “non fa abbastanza” ed io aggiungo: “e mai abbastanza bene”.

Un bel risultato la vita universitaria, la laurea e la professione successiva.

Un bel risultato si, ma non un traguardo, non un punto di arrivo, piuttosto un cammino con tante nuove partenze, un sentiero su cui oggi ancora cammino, non con l’obiettivo di arrivare (dove infatti non saprei) ma di camminare e basta. Correndo, rallentando, zoppicando talvolta ma mai fermandomi.

Oggi quindi è l’anniversario della mia laurea e per me è un giorno davvero importante perché mi ricorda che sono riuscita a superare qualche mio limite e la paura di non farcela.

Questa ricorrenza mi invita a credere e condividere la certezza che i limiti si possono superare se ci crediamo e ci mettiamo in gioco per farlo!
Questo giorno importante lo dedico a me ed a tutte le persone che nella vita credono di valere poco.

A chi è convinto che i sogni restano nei cassetti, che se non hai chi ti spinge ed aiuta non concluderai mai nulla di buono…
Lo dedico a chi, come ho rischiato io tempo fa, rischia di rassegnarsi, di non lottare per ciò che il proprio cuore gli chiede di seguire…

Proviamo a non arrenderci alle prime difficoltà e diamoci almeno l’opportunità di provare.

Buon Cammino

“Dott.ssa Antonella Petrella la commissione, considerato il curriculum degli studi da Lei compiuto e valutata la tesi di laurea, attribuisce alla prova finale la votazione di 110/110 e Lode.
Per l’autorità conferitami dal Magnifico Rettore la proclamo Dottore magistrale in Psicologia”.
12 anni fa ma il viaggio continua…

#celapuoifare
#isogninonrestanonelcassetto
#ilruotoinrealtaeunateglia
#nonsmetteredicamminare