I buoni propositi per il nuovo anno: da “mai una gioia” a “a tutta vita”

I buoni propositi per il nuovo anno: da “mai una gioia” a “a tutta vita”

Chi si occupa della nostra felicità?

Ciascuno di noi dovrebbe occuparsene ma, quando non abbiamo tutte le energie per farlo, ci viene in aiuto la psicologia positiva i cui studi si concentrano sulla ricerca del “benessere legato a sensazioni ed emozioni positive” (Kahneman, Diener, & Schwarz, 1999) e, su quei fattori che promuovono le potenzialità e la realizzazione personale.

Un aiuto, quello della psicologia positiva, che diventa una vera e propria manna dal cielo in un tempo in cui “mai una gioia” sembra essere diventato il tormentone del secolo, duro a morire.

Questa branca della psicologia prende vita dagli studi di Seligman sull’impotenza appresa.

L’impotenza appresa fa rifermento all’abitudine di interpretare negativamente ciò che ci succede, a tal punto da convincerci di non essere in grado di affrontare quel che ci accade e farci perdere persino la voglia di provare.

Questa modalità di pensiero, con una matrice spiccatamente pessimistica, limita e talvolta blocca il nostro agire precludendoci, a priori, tante esperienze e la stessa felicità.

Tuttavia,  se è possibile innescare un circolo negativo del pensiero, cosa ci impedisce di invertire la rotta e dare inizio ad un pensiero positivo che legga il mondo attraverso svariate sfumature di colore piuttosto che con le monotone gradazioni del grigio?

Bisogna pertanto allenare i muscoli della serenità e dell’ottimismo, quelli che sembrano essere gli ingredienti fondamentali della felicità e, per fare questo, è necessario intraprendere un serio programma di training, come quelli che cominciano a gennaio in palestra, per smaltire i chili presi durante le feste, con impegno, serietà e dedizione!

Perché la felicità pur essendo una via in salita, una volta intrapresa, ripaga tutti gli sforzi fatti!

Allora, ispirandomi alla psicologia positiva, alla mia esperienza e a quel tanto di creatività che non guasta mai, ti lascio una serie di consigli semplici ma utili per essere felici.

Dei consigli da seguire adesso e, da soli, senza aspettare niente e nessuno che ci salvi dal buio della tristezza, ce la possiamo fare con le nostre forze!

Cominciamo:

1.“L’esercizio della perfetta letizia” (mi piace chiamarlo coì facendo riferimento a San Francesco): ogni giorno appuntati sul quadernino delle “cose belle”, almeno tre cose belle che hai visto o vissuto durante la giornata appena trascorsa, facendo attenzione non solo alle cose più evidenti ma anche a quelle più piccole e semplici, affinando sempre di più la capacità di cercare nel piccolo la bellezza e la felicità di cui hai bisogno.

2. “Il barattolo della felicità”: cerca un barattolo capiente e dei post-it colorati. Ogni giorno su un foglietto scrivi la data ed un ricordo bello della giornata vissuta e conservalo nel tuo barattolo della felicità. E’ importante che, ogni giorno, anche in quelli più bui scrivi almeno una cosa bella che porti luce e che ti faccia vedere che non tutto il male viene per nuocere. Così che, quando proprio le cose non andranno per il verso giusto, leggendo qualche ricordo passato, il tuo pensiero migliorerà e ti tornerà la voglia di sorridere.

3. “10 minuti di felicità”: ritagliati e regalati ogni giorno almeno 10 minuti al giorno in cui fare qualcosa che ti piace, leggere per esempio, passeggiare, guardare la tv, prendere una tisana… o fare qualcosa di nuovo, qualcosa che rimandi sempre a domani, fallo oggi nei 10 minuti che abbiamo deciso di dedicarci.

4. “La lista della felicità”: scrivi una lista, tipo quella della spesa per non dimenticare cosa prendere una volta arrivata al supermercato. Scrivi una lista con tutte quelle cose ti rendono felice, dalle più piccole alle più grandi, in modo da poterla leggere quando ti senti un po’ giù di morale con il buon proposito di fare la prima cosa possibile quanto prima.

5. “Le parole della felicità”: ricordati di usare parole buone e positive. Evagrio Pontico, un monaco cristiano del 300 d.c. , diceva che se parliamo “bene” allora pensiamo “bene” e agiamo bene. Quindi cerca di usare parole buone e belle e cerca di dirle sorridendo per predisporti al positivo e tenere lontano tutto ciò che di negativo può esserti di ostacolo ed impedimento.

A questo punto ti resta che decidere in quale esercizio desideri impegnarti per intraprendere il cammino della felicità.

Aspetto con curiosità di sapere quale hai scelto e nel frattempo ti auguro la forza ed il coraggio per non perdere mai la voglia di essere felice!